Due sedie davanti al mare

A(b)Braccio # Maria Andaloro
libera professionista – Rometta (Me)

Ci siamo io e mia madre sedute su quelle due sedie.
Lei a destra io a sinistra.
Lei mi tiene le mani fra le sue, esattamente come faceva quando da bambina voleva spiegarmi qualcosa ed io non volevo capire.
Come sempre, finché c’è stata.
Come quando sentivo il suo calore.
Ecco perché ieri l’ho vista, mi sono rivista, eravamo sedute li una di fronte all’altra.
Lei mi stringeva le mani, le accucciava nel grembo, mi sorrideva con gli occhi, si avvicinava e mi abbracciava.
Lo faceva.
L’ha fatto.
Come faceva quando continuavo a far finta di non capire e lei rinunciava a spiegare perché sapeva che avevo capito…
Capiva tutto, lei.
E se non capiva non giudicava, ascoltava.
E dato che è da un po’ che non voglio capire (o faccio finta), lei sa come farsi sentire.
E l’ha fatto, c’era.
C’è.
Perché l’amore non si vede.
Si sente.
Perché la morte perde sempre sull’amore.
Da ‪#‎quassud‬, è questo quello che io considero “tutto”.

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