TdC

A(b)Braccio # Maria Andaloro

Non smetto di pensare ad una vicenda degna del peggiore Frankenstein. La storia è questa: “I medici – secondo l’accusa – dissimulavano interventi di chirurgia estetica additiva, certificando l’esistenza di patologie oncologiche. In alcuni casi facevano credere ai pazienti che fosse necessario un secondo intervento per la sostituzione delle protesi difettose”.

Sarà che conosco cosa accade nella vita di una donna malata di cancro, col tumore al seno. Con la prospettiva, al massimo, di tre mesi di vita. Una bomba sganciata senza giri di parole nella vita di una giovane donna di 41 anni. Che è stata capace di strappare a quella “sentenza” altri 14 anni, nonostante gli attacchi della malattia su più fronti.Conosco cosa accade alla dimensione di donna, moglie, madre, lavoratrice. Nell’81 ero una bambina ed io sono cresciuta accanto a quella donna, era mia madre. Per altri 14 anni fra paura e coraggio, fra terapie e protocolli, fra sperimentazioni e festeggiamenti, gioie per piccole conquiste e decine le battaglie vinte.

Ma la madre di tutte le guerre, 21 anni fa, fu persa. Era il 5 luglio del 1995, mia madre morì. Ecco, adesso penso alla malvagità che accomuna i medici di questa vergognosa vicenda, che hanno speculato sul terrore di una malattia minacciosa e a volte invalidante, che si cura ma che ha evidenze fisiche a cui porre rimedio con ulteriori interventi. Ma loro inventavano problemi per il loro tornaconto. Una fabbrica del terrore e dell’orrore. Mi sale lo schifo, mi viene da vomitare, mi viene da piangere e mi vengono i brividi, perché conosco il panico e l’imbarazzo di quelle ferite, oltre la patologia.

Il pudore, il dolore e la sconfitta sono ferite dell’anima, per una donna. E loro sono malvagi e, se tutto sarà confermato, criminali della peggiore specie. Usare, violare e lucrare, passando sulla vita delle persone, rendendole fonte di guadagno, indossando un camicie, è un’aggravante. E questo reato dovrebbe avere il riconoscimento di crimine contro l’umanità. E poi cancellarli, certi “uomini”. Perché i loro scellerati comportamenti hanno reazioni a catena, su quelle donne in primis e poi su chi le ama. Azioni le cui conseguenze si ribaltano anche sulla spesa sanitaria, che stenta a sostenere la prevenzione e la cura.

Enormi, incommensurabili, TdC (Teste di Cazzo).

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