Oggi spose

A(b)Braccio # Elisabetta Cinà e Serenella Fiasconaro

Tutto ebbe inizio con un 7. E non è un caso se abbiamo scelto per la nostra Unione Civile la data del 7 SETTEmbre. È difficile scrivere di noi, perché è molto facile cadere nel banale, ma possiamo dire con certezza che la nostra storia ha poco di banale.

Ci siamo conosciute 7 anni fa. Dal primo giorno che siamo uscite insieme, il 7 aprile, non ci siamo più staccate, passando 7 giorni della settimana l’una accanto all’altra. Abbiamo comprato casa giorno 7 e il 7 dicembre la Cinà compirà i suoi primi 50 anni. Da sempre è stata Serenella a desiderare il “matrimonio”, ma Elisabetta non poteva perché doveva divorziare dal suo ex marito, il padre di sua figlia Giulia. L’attesa inizia da qui.

Sin da subito la nostra unione è stata colma di progettualità, di condivisone e rispetto, a nessuna delle due sembrava vero, finalmente un amore con la A maiuscola. Appena arrivato il divorzio pensavamo di sposarci all’estero. Finché un giorno in Italia si comincia a parlare di unioni civili e noi con gli occhi sgranati ci siamo dette: “Vuoi vedere che riusciamo a realizzare il nostro sogno di poterci sposare a Palermo, a casa nostra, con i nostri parenti e amici?”. E così si sta avverando il nostro sogno. Appena abbiamo saputo che il Comune era pronto a celebrare le unioni civili, abbiamo mandato la nostra email e, contestualmente, la casa di produzione Stand By Me, che sta girando un documentario sull’argomento per Rai 2, ci ha scelto per far parte delle coppie protagoniste. A questo punto è iniziata la corsa ai preparativi.

È talmente tanta la felicità di unirci a Palermo, che abbiamo pensato di fare la festa sottolineando l’amore per la nostra città. Per cui non la solita cena, ma cibo street food preparato dai Picciotti del Capo, musica con i No Hay Problema e Pilar, deejay Max e tanta allegria. E fino a qui le idee sono state sin da subito molto chiare. Altro punto fermo è stato il colore dell’Unione: i nostri invitati tutti di bianco, a rappresentare la luce, l’energia positiva, e noi due di rosso a rappresentare il cuore, l’amore. Luogo scelto per la cerimonia Villa Trabia. Fino ad un paio di settimane prima della cerimonia eravamo nel panico perché le cose da fare erano veramente tante, ma poi è arrivata Mary Parrino, la nostra Wedding Planner, e tutto si è risolto.

I fiori saranno dello stesso colore del tema scelto e il signor Salvo Manno sarà colui che addobberà il tutto, bravissimo come tutte le persone che ci stanno seguendo in questo percorso, ha capito subito il nostro mood. Ogni giorno pensiamo sempre che ci stiamo dimenticando qualcosa e in realtà non facciamo altro che aggiungere cose per noi non scontate, tipo il ventaglio personalizzato per gli invitati. La tensione si sente giorno dopo giorno sempre di più, ci sembra un sogno e certamente ci sveglieremo alle 18 davanti al sindaco Leoluca Orlando, quando pronuncerà gli articoli che ci uniranno civilmente e da quel momento saremo una famiglia anche per lo Stato.

La bellezza di questi giorni è l’entusiasmo delle persone che ci conoscono, tutte ci chiedono che desiderano partecipare, sentiamo un affetto sincero e profondo che ci emoziona. Tutti vogliono donarci qualcosa, dopo aver scelto i dolci pensando al sociale, da “Cotti in fragranza”, un progetto per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Malaspina, un amico chef, Carmelo Bonetti, ci ha comunicato che ci regalerà la torta, noi sorprese e contente. Questa città ci stupisce ogni giorno e la gente è più bella di quanto si possa immaginare.

Ma le sorprese non finiscono qui. Un momento che ci ha molto emozionato è stato quando Padre Cosimo Scordato ci ha presentate alla comunità di San Saverio durante la messa, eravamo sedute accanto a lui con dietro il coro. Alcune persone hanno anche pregato per il nostro amore, molti di loro durante lo scambio della pace si sono avvicinati a noi per farci gli auguri, alla fine della messa gli auguri sono continuati. E’ stato bellissimo, giovani, anziani, uomini, donne, tutti proprio tutti ci hanno fatto sentire il loro calore e capire che la gente, la città di Palermo, è avanti rispetto ai problemi che non dovrebbero esistere e che spesso vengono alimentati da un odio strumentalizzato. Oggi ci godremo quest’altro 7!

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