La felicità è un B&B

A(b)Braccio # Cinzia Zerbini

…Perché succede che le cose belle siano solo il frutto di coincidenze, di appuntamenti mancati e di vite che prendono a calci le scelte del passato e si presentano in modo diverso. E’ un po’ la storia dei giri più o meno lunghi che fanno le cose e poi ritornano. E poi stai lì a guardare e a dirti “guarda un po’, sono passati più di 30 anni e sembra ieri”.

Di ieri, di quel ieri quando andavano a scuola, Tiziana e Maria Grazia hanno quella luce negli occhi accesa dalla gioventù. Ce l’hanno intatta perché a volte la vita la restituisce, anche se non si hanno più 15 anni ma molti di più. Ok ok, proviamo a metterlo da parte, il coinvolgimento emotivo. E raccontiamola questa storia, come un fatto. E il fatto è questo.

Tiziana e Maria Grazia sono due donne di 51 anni. La prima, dopo anni di lavoro in un’agenzia di viaggi, ha fatto scelte lavorative varie. Gli ultimi anni ha lavorato in un call center, lavoro che l’ha aiutata quando s’è accorta di avere un cancro. “Erano tutti più giovani di me e grazie alla loro carica sono riuscita a superare anche questa parentesi” – dice. E lo dice in modo semplice, senza traccia di vittimismo. Poi ho detto basta, dovevo per forza trovare altro – aggiunge -. E qui entrano in ballo le coincidenze e questo mondo moderno di social che allontana o avvicina.

Tiziana si lascia convincere e si iscrive a Facebook. E la prima persona che cerca è Maria Grazia, la sua ex compagna di scuola. Le due si rivedono dopo 30 anni e si danno appuntamento davanti al Teatro Massimo, che diventa il punto di inizio del loro percorso. Perché anche a Maria Grazia la vita era andata in modo diverso. 20 anni a lavorare in un grosso centro commerciale che chiude e deposita lei e il marito in mezzo a quel limbo di chi ha figli e non ha il “27”.

Le due sono determinate, determinate – è bene ripeterlo – a fare qualcosa. Scartano varie ipotesi e poi tutto si chiarisce, ma per caso. Decidono. Vogliono aprire un B&B investendo quello che hanno. E quello che hanno è passione, voglia di riuscire e la capacità di fare tutto ciò che non avevano mai fatto. Stanza dopo stanza la struttura prende corpo, giorno dopo giorno riescono a “sbrigare” tutto ciò che di burocratico ci vuole. “Oggi – dicono – lavoriamo tanto ma torniamo a casa e ridiamo. Finalmente facciamo quello che abbiamo sempre voluto fare”. Cosa? “Le donne felici”.

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