Palermo, la città di tutti

A(b)Braccio # Dario Ferrante/

Amo Palermo. La amo da sempre. La amavo quando – da emigrante per necessità – mi mancavano i suoi odori e le sue perfette imperfezioni. E quando – da emigrante per scelta – la raccontavo al mondo come fosse la cosa più preziosa.

Da circa 20 anni ho mollato tutto e sono tornato qui. E da qui non mi muovo. Da qui continuo a raccontarla, cercando di coinvolgere quanti più attori possibili in questo splendido teatro a cielo aperto. Un palcoscenico che muta ogni giorno e che racconta una storia antichissima in continuo divenire.

La nostra città sta cambiando. Non si tratta di dare merito a un’amministrazione o fare propaganda. E’ indubbio che questa città stia mutando. Lo dico da imprenditore turistico, ma lo dico prima di tutto da cittadino. Tutti i cambiamenti hanno bisogno di tempo. E i cambiamenti dalle nostre parti, si sa, non sono mai bene accolti. Probabilmente per via di quel pessimismo genetico e di quella rassegnazione cronica che caratterizza molti siciliani.

Ma – seppure a me chiari i meccanismi di quei social network che enfatizzano l’accigliata impenetrabilità di chi è abituato a vedere sempre il buio – non capisco come si possa non gioire nel vedere la propria città – Palermo – insignita del titolo di “Capitale Italiana della Cultura” o sede di una prestigiosa biennale internazionale di arte contemporanea.

Sinceramente, con rispetto parlando, avete rotto le palle. Basta con questa storia che nella democrazia virtuale ognuno sembra libero (e sente quasi l’obbligo) di dovere dire la sua. Rivendico la dittatura dei fatti e l’assolutismo delle parole. Questa è la città di tutti. Essere felici non significa dimenticare i problemi della città o nascondere la polvere sotto il tappeto.

Considerate Palermo come casa Vostra. Trattatela come una madre o una figlia. Nessuno giudicherà la vostra felicità come una presa di posizione a favore di un candidato a sindaco. Non misurate i disagi della vita quotidiana con la straordinaria importanza della sua bellezza. Abbiate fiducia in voi stessi. Altrimenti, poco diplomaticamente e molto prosaicamente, andate pure affanculo!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...