Gli amori impossibili

di Daniela Tornatore /

Sminuiti, dissacrati, incompresi, sviliti, umiliati, negati, derisi, smontati. Ancor prima della sofferenza, la condanna per gli amori impossibili è l’inammissibilità. La vita moderna vuole che gli amori impossibili siano considerati fuori moda, fuori stagione, fuori tempo, fuori tutto.

Gli amori impossibili sono impossibili come per due rette parallele è impossibile incontrarsi. E più sono parallele e più è impossibile. Si rincorrono, si guardano, si cercano, si sfiorano e poi, inevitabilmente, si perdono. All’infinito. Anche se ci piace credere che, prima o poi, ci sarà un punto in cui si incontreranno. Per sempre.

Gli amori impossibili sono amori rari, imperfetti, tormentati, struggenti, passionali, folli. Sono amori indimenticabili, fatti di sentimenti ambivalenti, in un alternarsi di botte di adrenalina e sofferenze.

Gli amori impossibili vivono l’ingiustizia come conseguenza di una scelta altrui, si tormentano nel dolore di non poter vivere un sentimento forte e devastante, e subiscono l’illusione di ciò che poteva essere ma non è stato.

Ci sono amori impossibili ovunque, ogni sera. Da qualche parte nel mondo, qualcuno torna a casa e si sente travolto da quei ricordi, dalla nostalgia di una persona, dal rimpianto per qualcosa, dalla malinconia dei ‘non si può tornare indietro’, dall’amarezza dei ‘mai più’ ingannati, dalla rabbia per quell’ultimo miglio, mancato – fatalmente – sempre per un pelo.

Gli amori impossibili non finiscono mai. Sono quelli che durano per sempre.