L’amore al tempo di La La Land

di Francesco Massaro /

Ho visto con colpevole ritardo La-La-Land. Pensavo fosse un film un po’ così. Mi sbagliavo. È un film bellissimo. E poi quei due sono meravigliosi. Si conoscono, si annusano, si innamorano. Poi si incasinano, perché a volte capita di incasinarsi.

Lui insegue il suo sogno di aprire un locale tutto suo e per farlo suona una musica che non ama. Lei sogna di diventare un’attrice, lui è distratto come gli uomini sanno essere, però la sostiene, la spinge, la sprona, a modo suo ma lo fa. Si amano perché sono anime gemelle. Però a un certo punto si perdono. Lei va a Parigi e diventa una star. Lui resta a Los Angeles e apre il suo locale, il Seb’s.

Si incontrano per caso cinque anni dopo. Lui è rimasto solo, suona finalmente la sua musica. Lei è col marito. Si capisce che è un uomo solido. Lei forse lo ama ma lo ama soprattutto perché è un uomo solido e le garantisce quello che l’altro non avrebbe potuto. Si guardano. Si guardano e non dicono una parola. Lei ha sposato un uomo solido, ha una bambina ed è a suo modo felice. Lui è rimasto solo con la sua musica perché forse l’unica donna con cui avrebbe potuto dividere la sua vita era lei.

Le donne non dovrebbero mai scegliere un uomo solido. L’uomo solido sa di resa, non voglio più soffrire e scelgo un uomo solido. La casa perfetta, la tata, lui che paga i conti regolarmente senza farsi mandare il sollecito dell’Enel (ma come fanno?), lui che c’è sempre, lei che lo sa e gli dice grazie per esserci sempre e mentre glielo dice pensa a quell’altro che suona da solo in un locale jazz. Non era l’uomo che avrebbe voluto, non avrebbe mai potuto cambiarlo ma lo amava e lo ama. Soprattutto perché non è un uomo solido, e non lo sarà mai.

Esterno notte

Lei aveva immaginato quell’incontro per anni. Come quando sognava e poi si svegliava. Come quando sai che non finirà mai. Come quando senti che quel giorno verrà. Prima o dopo, presto o tardi.

Ed era così. La sua profezia si stava avverando e lei non si era sbagliata. Nemmeno stavolta. Nemmeno un pò.

Lo aveva immaginato come fosse la scena di un film. Il suo film preferito, visto e rivisto mille volte. Come quando conosci le battute a memoria. E ti soffermi sempre sullo stesso dialogo. E non ti stanchi mai. E ti emozioni ancora, come la prima volta.

Esterno notte, piove. Luci bluastre, asfalto lucido. Un uomo e una donna.

E quello che è stato. E quel che sarà.